Tour del gran cono del Vesuvio

Tour del gran cono del Vesuvio

Il professore Silvio Seno con il nostro inviato Matteo Minà

Il professore Silvio Seno con il nostro inviato Matteo Minà

Far conoscere il Vesuvio non solo sotto il profilo della piacevolezza come mero panorama da cartolina. Ma soprattutto sensibilizzare la popolazione sui possibili rischi legati all’attività vulcanica, utilizzando le conoscenze di geologi e ricercatori per prevenire e ridurre i danni di una possibile eruzione (il vulcano è in stato di quiescenza dal 1944). Questo lo scopo del “Tour del gran cono”, escursione tenutasi sabato scorso sul vulcano campano, uno dei centocinquantadue geoeventi inclusi nella Settimana del Pianeta Terra.

Un momento della visita al cono del Vesuvio

Un momento della visita al cono del Vesuvio

La manifestazione, ideata dalla Federazione italiana scienze della terra e giunta alla seconda edizione (la prima si è tenuta nel 2012 con 126 iniziative), è andata in scena su tutta la Penisola dal 12 al 19 ottobre scorsi. Se l’attività scientifica di ricerca e prevedibilità di certi fenomeni della terra ha raggiunto – a detta degli studiosi – livelli ormai molto dettagliati e attendibili, la strada per mettere a sistema il sapere creando una consapevolezza nella popolazione e nelle istituzioni, è invece, per usare un termine montano, ancora molto in salita. “La via per fare bene c’è, tutto si gioca sulla prevenzione”, ha spiegato a Partenope durante la visita Silvio Seno, docente ordinario di geologia strutturale dell’università degli studi di Pavia. “Concetto questo”, ha proseguito il professore, “che qui sul Vesuvio si applica perfettamente, ma potrebbero essere calzanti anche gli ultimi accadimenti di Genova, diversi solo apparentemente. Conoscere un pericolo non vuol dire avere panico, ma evitare certi comportamenti”.

Napoli vista dal cono del Vesuvio

Napoli vista dal cono del Vesuvio

Secondo Seno, per seguire un iter corretto contro interventi nefasti dell’uomo vanno messi in moto una serie di processi: “Si parte con la conoscenza del fenomeno, poi la modellazione, ovvero simulare degli scenari con possibili evoluzioni del fenomeno stesso. A questo punto si passa a una corretta pianificazione del territorio in base alle conoscenze acquisite. Purtroppo la crescita urbana dei paesi vesuviani che è andata a lambire le pendici del vulcano non ha tenuto conto di tutto questo”. Considerati inoltre i problemi di criticità nella viabilità dei comuni attorno al monte per la presenza di scarse e obsolete assi viarie, l’augurio è che si passi con solerzia dalle parole ai fatti. Non bastano piani di emergenza in caso di pericolo, a danno compiuto. Va fatta semmai una campagna di informazione che parta dal rispetto e dalla valorizzazione del vulcano più famoso del mondo. Altrimenti, come da una tradizione popolare in voga nel Seicento che usava una locuzione latina per spiegare l’etimologia del nome, Vae suis (guai ai suoi)!

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Nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, sabato 18 ottobre 2014 si è svolto il Tour del Gran Cono del Vesuvio, sulle orme di Giuseppe Mercalli a cento anni dalla sua scomparsa: un percorso circolare sul vulcano più famoso del mondo.

La Settimana del Pianeta Terra è un’iniziativa organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra, che si svolge ogni due anni, ad ottobre, in tutta Italia: difatti è L’Italia alla scoperta delle Geoscienze.

Lo scopo dell’iniziativa è promuovere investimenti, non solo economici, su ambiente, energia, clima, alimentazione, salute, risorse e puntare a ridurre i rischi naturali per migliorare qualità della vita delle persone e la sicurezza del nostro territorio.

La Settimana del Pianeta Terra si articola in varie manifestazioni, dette GeoEventi, sull’intero territorio nazionale: escursioni sul terreno, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte ai Musei, visite guidate, esposizioni, attività didattiche, attività sperimentali di laboratorio per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde.

Il Tour del Gran Cono del Vesuvio è stato uno dei diversi GeoEventi organizzati in Campania. La sua realizzazione è stata possibile grazie al contributo dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, in collaborazione con il Club Alpino Italiano sezione di Napoli. La visita al Vesuvio è stata dedicata a Giuseppe Mercalli (1850 – 1914), illustre sismologo e vulcanologo, nato a Milano ma vissuto a Napoli dal 1892, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dal 1911 al 1914, l’escursione infatti, ha ripercorso i luoghi che lo scienziato frequentò, facendo rivivere la sua passione per i vulcani e le eruzioni.

 

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