A passo di carica, Murat re di Napoli

A passo di carica, Murat re di Napoli

La locandina della mostra su Murat a Palazzo Reale di Napoli

La locandina della mostra su Murat a Palazzo Reale di Napoli

A duecento anni dalla morte, la Soprintendenza Bapsae (Beni Architettonici Paesaggistici Storici Etnoantropologici) di Napoli, d’intesa con l’Ambasciata di Francia a Roma, il Consolato francese a Napoli e Il Comitato nazionale per le celebrazioni del Decennio francese, organizza una mostra dedicata a Gioacchino Murat, re di Napoli, che si aprirà nel Palazzo Reale di Napoli il prossimo 18 maggio 2015 e resterà aperta fino al 31 ottobre 2015.

Un’importante occasione di collaborazione tra istituzioni francesi e Istituzioni napoletane, che conferma l’attenzione costante della Francia verso Napoli, per la sua storia e per la sua cultura intrecciate in tanti momenti storici con quella francese, e in particolare per quel breve, quasi effimero periodo che ha in Gioacchino Murat il protagonista assoluto e che segna la nascita della Napoli moderna.

A passo di carica – come recita il titolo, filo conduttore della mostra – questo uomo impetuoso, che con Il suo coraggio aveva attraversato vittoriosamente le guerre dell’Europa rivoluzionaria, trasforma un Regno attardato in strutture sociali e civili superate in una nazione che assorbe in pieno la modernizzazione frutto della bufera rivoluzionaria. Napoli, ridisegnata dai progetti e dalle trasformazioni urbanistiche volute dal giovane e dinamico sovrano, assume il volto di una capitale all’avanguardia in Europa.

Il fascino di Murat, l’aura leggendaria che ne accompagna Il ricordo delle imprese militari in Francia contribuiscono a rendere l’esposizione uno degli appuntamenti più importanti di Napoli tra la primavera e l’estate del 2015 e la collaborazione italo-francese, da cui nasce la mostra, sottolinea la vocazione europea della città.

Fulcro della mostra è il Palazzo Reale, carico di suggestioni e di ricordi: gli ambulacri degli appartamenti reali, il salone d’Ercole, le stanze private che, come lo studio di Murat da poco restaurato, recano le tracce più evidenti del sovrano napoleonide. Tema ricorrente dell’allestimento è la tenda da campo, simile a quella che Murat fa costruire sulla terrazza del Belvedere del Palazzo per mantenere vivo il ricordo delle origini militari delle nuove dinastie regali imposte da Napoleone in gran parte del regni d’Europa.

Oltre 150 i pezzi in mostra, in parte provenienti dalle collezioni di musei francesi, esposti per la prima volta In Italia grazie al partenariato con la Francia, come la spada a lama ricurva, quasi in forma ottomana, che Murat impugna nella campagna d’Egitto o la spada cerimoniale da “Maresciallo dell’Impero”. Inoltre oggetti raffinati, porcellane, miniature, dipinti, incisioni – dal Musée de l’Armée, dalla Fondatlon Napoleon di Parigi, dal Museo Napoleonico di Roma – che documentano Il gusto sontuoso di quegli anni, ormai lontano dalle abitudini spartane e dal pericoli della guerra. Opere che consentono di ricostruire e rivivere le imprese di un uomo che, con un gesto estremo di coraggio, alla caduta di Napoleone proverà a riconquistare da solo un Regno perso sul tavolo da gioco della diplomazia europea.

Interventi multimediali e pannelli esplicativi accompagnano il percorso espositivo e assicurano una lettura chiara, dinamica e coinvolgente – a passo di carica – della mostra interagendo con l visitatori di tutte le età.


 

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