
Melluso, tra fede e imprenditoria
Lo scorso 5 aprile, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, è stato presentato il libro “Alfonso Melluso – Il giovane saggio del pentecostalismo italiano”, scritto dallo storico Alessandro Iovino. Pubblicato per le Edizioni GBU, il libro di Iovino non è solo il ritratto biografico di uno dei più importanti e riusciti imprenditori napoletani ma, allo stesso tempo, anche quello di un grande uomo di fede che, per oltre quarant’anni, è stato pastore della propria comunità evangelica. Ma chi era Alfonso Melluso?
Scomparso nel 2012, all’età di ottantatré anni, Melluso è stato un imprenditore modello, onesto e vincente, la cui fede evangelica pentecostale è stata per lui una fonte inesauribile di forza spirituale. Nel 1945 – tra le mille difficoltà del dopoguerra – fondò con grandi sacrifici l’omonimo calzaturificio Melluso, una delle più apprezzate e solide realtà imprenditoriali italiane. Traendo forza dalla sua grande fede, Melluso ha saputo così trasformare una modesta bottega in uno dei marchi più stimati e ricercati del “made in Italy”. Ma da buon storico, Iovino, non si limita alla sola biografia, infatti, attraverso il suo libro è possibile ripercorrere anche una delle pagine più salienti della storia dell’evangelismo campano.
Alla presentazione sono intervenuti relatori di rilievo quali Giancarlo Rinaldi, docente dell’Università “L’Orientale” di Napoli, Daniele Salini, presidente dell’Associazione Professionisti e Imprenditori Cristiani Evangelici, Giacomo Di Gaetano, editore della GBU, e Massimo Introvigne, direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni di Torino. Durante il dibattito si sono toccati temi di grande rilevanza sociologica quale il nesso tra Religione e Lavoro, un interrogativo che ha sempre attratto l’attenzione di pionieri del pensiero sociologico del calibro di Max Weber (imprenscindibile il suo saggio intitolato L’etica protestante e lo spirito del capitalismo del 1905). Ma andando oltre i più che giusti interrogativi sociologici che hanno animato la presentazione, va comunque evidenziato che Alfonso Melluso è stato un esempio di “napoletanità”, di quell’orgoglio tutto partenopeo che supera e annulla la trappola di sterili stereotipi, quali Gomorra e Terra dei Fuochi.
Per maggiori informazioni sul libro, potete visitare il sito della casa editrice edizionigbu.it