Giovedì 12 Dicembre, Edgar Borges al Cervantes

Giovedì 12 Dicembre, Edgar Borges al Cervantes

La copertina

La copertina del libro di Borges

È Napoli la tappa centrale del tour letterario di Edgar Borges, scrittore venezuelano che presenterà il suo primo romanzo tradotto in italiano, “La contemplazione”, insignito del Primo Premio Internacional de Novela Albert Camus. A Napoli perché napoletano è il suo traduttore, lo scrittore e sociologo Gianfranco Pecchinenda, che giovedì 12 Dicembre 2013 alle 17.00, presso l’Istituto Cervantes di Napoli, lo accompagnerà nella presentazione del volume, edito in Italia da Lavieri Edizioni. Letteratura come lente non convenzionale sulla società contemporanea: questa la visione dello scrittore venezuelano che emerge sfogliando le pagine del romanzo. «Edgar Borges sembra avere tutte le potenzialità per essere collocato nello stesso straordinario percorso dei grandi narratori latinoamericani del XX secolo», ha dettoGianfranco Pecchinenda, che ha trascorso come Borgesgran parte della sua infanzia e adolescenza in Venezuela. “La contemplazione” racconta la storia di un individuo che viaggia in treno verso la fantomatica Calle 11 di una non identificata città, alla ricerca della persona amata. La storia personale del protagonista si intreccerà con una serie di omicidi ai danni di immigrati, omosessuali ed emarginati, alle conseguenti indagini della polizia e ad uno scrittore la cui opera, “La contemplazione” appunto, è stata rubata prima della pubblicazione. Venerdì 13 Dicembre 2013 i due scrittori si sposteranno insieme a Cava de’ Tirreni, dove alle 20.00, presso il bar libreria Rodaviva, saranno protagonisti della presentazione incrociata dei rispettivi libri, “La contemplazione” e “L’ultimo regalo”, l’ultimo romanzo del sociologo, incentrato sulle riflessioni e le conseguenze che la morte di una madre porta nella vita di un uomo. Edgar Borges, La contemplazione (Traduzione di G. Pecchinenda) Pagine 184, formato 24 cm, € 15,00 – Anno 2013, collana Autrement n. 5 Edgar Borges (Caracas, 1966), è uno scrittore venezuelano trapiantato in Spagna, dove vive tra Barcellona e Gijon. Ha al suo attivo numerosi romanzi e racconti, tra i quali si distaccano ¿Quién mató a mi madre? (2008), Crónicas de bar (2011) e El hombre no mediático que leía a Peter Handke (2012). «Ti è mai capitato di perderti il giorno? Ti sei mai chiesto dove mi trovo e cosa ci faccio qui? E quel che è peggio, ti sei mai svegliato con la strana sensazione di non sapere in realtà chi sei? E confondi il tuo io con quello degli altri; ti si intrecciano le storie e non riesci a definire chi le vive e chi le racconta. Ogni secondo implodi e dentro di te muoiono in molti» (E. Borges, La Contemplazione) Gianfranco Pecchinenda (Napoli, 1963), ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha pubblicato i romanzi “Essere Ricardo Montero”,”L’Ombra più lunga”, “Tre racconti sul padre” e, recentemente, “L’ultimo regalo”. «E allora penso che in fondo siamo tutti un po’ antropofagi, soprattutto quando si tratta delle nostre madri. Che ci siamo sempre nutriti di questo essere, e ci sentiamo in qualche modo costretti ad abbeverarci al suo seno, anche quando esso si eclissa dall’alveo della cosiddetta realtà, provocando quell’insanabile frattura nel nostro mondo interiore» (G. Pecchinenda, L’ultimo regalo)

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